martedì 21 maggio 2013

I'm a Barbie girl

AVVISO IMPORTANTE: con questo post mi alienerò definitivamente le simpatie delle sedicenti femministe. Cercherò di non essere offensiva nei confronti di nessuno, quindi per favore, femministe, cercate di adottare lo stesso atteggiamento sennò mi metto a piangere e lo dico alla maestra!

Dalla settimana scorsa ho un motivo in più per visitare Berlino. Un motivo che si chiama Casa di Barbie: "2.500 metri quadri in tutte le tonalità di rosa possibili a due passi da Alexander Platz" secondo la definizione data dal Corriere.it.


Ovvero il sogno. L'apoteosi. La sublimazione di tutte le aspirazioni di noi donnine tra i 20 e i 30 anni, cresciute guardando Bim Bum Bam, mangiando Sofficini e desiderando con tutta la forza della disperazione l'inarrivabile Casa di Barbie per poter finalmente dare alla nostra migliore amica un tetto sopra la testa. Una casa che, nonostante tutti i pianti e le letterine a Babbo Natale, ci veniva puntualmente negata perché costava troppo e occupava troppo spazio.
[Madre ad esempio mi propinò un improbabile camper di Barbie per cui le mie 35 Barbie e 1 Ken vivevano come nei peggiori campi rom della periferia napoletana. Tra le altre cose Madre alla tenera età di 11 anni mi convinse mediante plagio a inviare tutte le mie Barbie nelle Filippine, ragion per cui ho trascorso l'adolescenza nello strazio emotivo più assoluto].



Senonché pare che un gruppo di femministe inferocite abbia funestato l'inaugurazione di questo luogo-feticcio dell'immaginario collettivo al grido di "la ciucia è mia e me la gestisco io. E se tu non te la vuoi gestire come me la gestisco io allora sei una povera demente".

Le motivazioni addotte dalle femministe in questione sarebbero le seguenti:

1. "Ci sono alternative a Barbie, come ad esempio Pippi Calzelunghe"
E' vero, esistono delle alternative a Barbie. Senza voler scomodare la tristissima Tania [genitori sappiate che per ogni Tania che ci avete regalato noi figlie vi abbiamo odiato un po'] e la trashissima Bratz, esistono un'infinità di bambole e bambolotti e altre amenità... Ma la verità vera è che a noi bambine degli anni '80 piaceva LA BARBIE. Volevamo la BARBIE. Ci vedevamo il pomeriggio per giocare con le BARBIE. Con gli anni ho capito che da piccola ero una giovane rincoglionita, ma - che cavolo - una bambina di 8 anni avrà il diritto di essere infantile, o no?
E comunque per inciso Pippi Calzelunghe sarà anche l'archetipo dell'emancipazione femminile ma induce i bambini ad emulare i suoi comportamenti fisicamente pericolosi (tipo cercare di volare, lanciarsi dalle scale, arrampicarsi sui mobili e altre amenità). Alla luce di tali considerazioni, con la mia nipotina più piccola (fan sfegatata di Pippi) abbiamo dovuto attuare una censura severissima sulla Rossa Svedese perché dopo ogni puntata la tenera infanta pretendeva di sfracellarsi la testa contro qualche muro cantando " Pippi Pippi Pippi .... il nome fa un po' ridere". E non è bello.

2. "Contro ogni cliché sui ruoli, contro la discriminazione delle donne sul lavoro, contro i salari bassi e il carico domestico eccessivo subito ancora da alcune donne".
Amiche, anche a me da molto fastidio quando il mio Coinquilino mi accusa immotivatamente di aver rotto l'auto solo perché possiedo una vagina. Anche io penso che ci trattino di merda sul lavoro e che ci costringano quotidianamente a scegliere tra le nostre aspirazioni e il nostro stipendio. Anche io mi scoccio di fare i piatti. Però vorrei capire in tutto ciò cosa c'entra Barbie? Barbie che guida qualsiasi veicolo come nemmeno Schumacher, Barbie che ha fatto tutti i mestieri del mondo, Barbie che non si è mai sposata, non ha mai avuto figli e che Ken lo chiama solo quando tiene genio. Barbie che è ricca e ha una villa di 2 piani e se la paga lei perché i soldi le escono da tutti i buchi che non ha. Insomma, se la donna media conducesse lo stile di vita di Barbie potremmo dire non solo di aver raggiunto la parità ma anche di aver stracciato i maschietti, lasciandoli a mangiar polvere.

3. "Barbie veicola un modello sociale basato sui ruoli della cultura nazista".
Se... vabbè... rendiamoci conto. "Le parole sono importanti" e queste non hanno senso.

4. "Barbie rappresenta l'immagine delle donne il cui solo compito è essere particolarmente belle e occuparsi della casa".
Premesso che non ho mai visto una Barbie occuparsi della casa, è innegabile che Barbie sia una bambola vanitosa. E' bionda. E' bella. Ha un corpo che manco Pamela Anderson ai bei tempi di Baywatch. Possiede una cabina armadio e un numero imprecisato di abiti e calzature per qualsiasi occasione che si possa palesare nella sua vita (viaggi sulla Luna, operazioni cardio-chirurgiche, cene di gala.....). Barbie è schifosamente ricca, fa la bella vita, probabilmente ha un metabolismo che le permette di strafocarsi di carboidrati senza ingrassare di un etto. Sorride sempre, ha il culo tosto, una terza abbondante di seno e nemmeno un pelo sulla sua pelle di plastica.
Ebbene, sono questi motivi sufficienti per additarla? Care femministe, nel mondo esistono donne privilegiate che sono nate belle, ricche, famose e a cui piace esaltare la propria femminilità. Cosa ne pensate di queste donne? Che sono per forza di cose stupide, ecco cosa ne pensate. Che sono delle oche a prescindere. Che non meritano nemmeno il beneficio del dubbio perché a loro piace vestire di rosa e quindi sono delle cretine. Evviva la solidarietà tra donne!

Forse anche io sono cretina, però l'idea che mi ero fatta dell'emancipazione femminile era che la donna fosse un essere umano e che, in quanto tale, avesse il diritto e il dovere di seguire le proprie inclinazioni, di costruire la propria strada assecondando la propria natura sessuale e personale. Nella mia infinita idiozia mi ero illusa che anche a una femmina che cammina sui tacchi e si depila l'inguine fosse dovuto rispetto. Però dato che io ho un paio di magliette rosa, probabilmente sono cretina e ho capito male. Allora c'avete ragione voi e Barbie è un simbolo del Nazismo.


9 commenti:

  1. Hai tutto il mio rispetto.

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  2. tu sei LA RETTA VIA!
    Alessandra

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    1. ahahahahahah. ma quanto siete carine! ma perché non venite a vivere sul mio comodino così quando mi sveglio al mattino i tirate su con questi fantastici complimenti?

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    2. Mia madre, saggia donna, dice in casi del genere: "Te fai 'a capa ca' spin 'e pesce!". Prima di tutto Barbie in natura non potrebbe esistere, sarebbe deforme, degna di The Ring. Seconda cosa ci sono una serie svariata e infinita di Femministe bionde, alte e bellissime. Inclusa Charlize Therone e Geena Davis. Che e' anche rossa, ancora meglio. Wonder Woman era sodissima e femminona. Nessuna l'ha mai criticata. Barbie e' un giocattolo cretino e non perche' Barbie e' bionda e bella e ricca: semplicemente perche' se controlli tutto il materiale marketing targato Barbie trovi proprio quei glitter, quel rosa acceso, quel trucco osceno, quelle borse orripilanti, quei cagnolini alla paris hilton che tu, quoque tu, sfotti senza fine e per questo, da femminista (e quindi da..donna?) ti stimo e pareo moltissimo. Femminista e' colei che crede nella parita' dei diritti. Per la precisione: a me fa anche cagare il macho man venduto al bimbo maschio che vorrebbe giocare con le bambole. e pippi calzelunghe almeno e' una bambina e non una donna adulta che anche da veterinaria sembra che stia girando un film porno. Guarda Goldie Blox: http://www.goldieblox.com/ . Ecco. Una femminista. Bella e ricca pure.

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  3. Massima stima! Soprattutto quando mi citi Pippi Calzelunghe, istiga veramente al suicidio. Da piccole, io e mia sorella (tra l'altro tutte e due capelli rossi e lentiggini), per imitarla abbiamo infilato la testa tra le ringhiere delle scale. Bene. Ad entrare no problem, ma per uscire i miei hanno dovuto chiamare il fabbro per sfilarci le teste. Ti lascio immaginare le risate!

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  4. Se sei rimasta infilata nelle ringhiere perche' guardavi Pippi Calzelunghe (probabilmente nessuno ti ha saputo spiegare bene come sfruttare meglio la Fantasia), cosa facevi quando giocavi con Barbie? Investivi in un futuro con casa a due piani bianca e rosa, guardaroba rosa, tacchi a spillo, corpo innaturale e ti truccavi sperando in cuor tuo di diventare bionsa (perche' anche l'autrice del post e' ancora convinta che bionda=bona)?

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  5. @ Val . Grazie!!!!!!!!!!!! "Man kommt nicht als Frau zur Welt, man wird es" . "Donne non si nasce, si diventa" Simone de Beauvoir
    @I'm a Barbie girl, you have really to learn a lot, about feminism!

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    1. Merci por ton commentaire. Così giusto per metterci un'altra lingua.

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