venerdì 31 gennaio 2014

La Balenottera e la Casa sulla Collina: Capitolo Primo.

Nella migliore tradizione letteraria, oggi introduco l'argomento raccontandovi una piccola fiaba intitolata "La Balenottera e la Casa sulla Collina".

C'era una volta una bella ragazza che amava dissanguarsi economicamente per fare shopping. Ella viveva in un piccolo appartamento e doveva dividere il suo armadio con un Orco Cattivo, ma nonostante ciò con cadenza almeno quindicinale si recava a fare razzia nelle grandi catene low cost così come nelle più radical chic delle boutique di Trastevere.
Un giorno una strega cattiva trasformò questa esile, sottile ragazza in una balenottera e la fece spiaggiare sui lidi nordafricani che già avevano dato ospitalità a Didone. Qui, tra Cartagine e Gammarth, la giovane sventurata non poté più sfogare le proprie frustrazioni esistenziali sullo shopping sia perché le sue nuove forme cetacee non lo permettevano sia perché il panorama dei negozi locali era sconfortante quasi quanto una puntata di Porta a Porta.
Così l'Orco Cattivo, mosso a pietà dalle calde lacrime della fanciulla, le disse "La vedi quella bella e grande casa lassù sulla collina? Ebbene quella d'ora in avanti sarà la nostra casa. Solo che è vuota. Anzi vedi di arredarla velocemente che 'sto residence ci sta costando un occhio della testa". 
Da quel momento in poi, la Balenottera non ebbe più modo di annoiarsi o di piangere sui suoi interni coscia, ma trascorse le sue giornate tra orrendi mobilifici tunisini e siti di design alla ricerca delle soluzioni di arredamento più idonee alla sua bella Casa sulla Collina.

Raga', la situazione è questa. Dopo aver ispezionato oltre 30 case, sguinzagliato un numero imprecisato di agenti immobiliari ed essermi certamente beccata numerose jettature dal 99% di questi, ça y est! ci siamo finalmente accaparrati una magione che possa considerarsi consona ai nostri onorevoli deretani.
La Casa sulla Collina

Non fatevi impressionare dalla foto. Non abbiamo vinto la Lotteria Italia [anche se ogni anno Coinquilino ci crede tantissimo e poi devo trascorrere il 7 gennaio a consolarlo e a ripetergli che vincerà l'anno seguente]. La casa è bella, senza dubbio, ma è assolutamente nella media per il luogo in cui si trova. Insomma, volendo quantificare, possiamo affermare che più o meno Micro-appartamento a San Pietro = Villa con piscina a Tunisi. Il ché, d'altronde, mi pare una giusta compensazione per il fatto che in questo paese non si trovino beni essenziali come i Kellogs' All Bran, la pancetta affumicata, i tulipani e il balsamo Splend'Or al cocco.

Dicevamo che quindi adesso c'ho sti due-trecento metri quadrati di casa da riempire. Io. Da sola. Senza l'aiuto di un architetto, di un interior design, di un life coach, di un chiromante. SENZA MANCO IKEA, SIGNORI. Con il solo supporto di Coinquilino, che ne capisce di arredamento come io ne capisco di calci d'angolo e rimesse laterali. E in più con l'aggravante di trovare sul mercato quasi esclusivamente pezzi d'arredamento di dubbio gusto [se volete conoscere l'orrore, il disgusto e la morte dei sensi io vi consiglio di farvi un giro nei negozi di mobili della zona]. Ammetto che a volte mi sento sopraffatta dall'impresa, ma poi penso che se ce l'ha fatta Chiara Biasi ad arredare una casa (per quanto male) io ci posso senza ombra di dubbio riuscire.

Tutto il mio essere (e vi assicuro che al momento il mio essere è abbastanza imponente!) è proteso verso un ideale di bellezza ed eleganza domestica fondato su colori naturali e luminosi, su linee pulite, su spazi ariosi, su una sobrietà semplice e mai scontata.

In particolare, al momento, le mie energie mentali sono focalizzate sulla camera da letto. Signore e signori, è infatti con molta commozione e con un brivido lungo la mia grassa schiena, che sono lieta di annunciarvi che ho finalmente un'enorme camera da letto CON ANNESSO DRESSING e bagno privato. Cioè, ora mi manca solo una Chanel e perdere 20 kg e poi potrò dirmi una donna realizzata!
        What a wonderful world!

Finalmente una degna postazione da selfie!
Scegliere il letto è stato tutto sommato un fatto semplice. Dopo aver battuto per giorni e giorni il distretto del mobile di Tunisi sono riuscita a scovare questo qua, in pelle color tortora, il quale aveva l'indiscutibile merito di non turbare nessuno dei miei sensi e non provocare in me nessuna crisi coloristica.

Il dramma è invece scoppiato sulla questione comodini. Perché voi forse non lo sapete ma oggi giorno scegliere i comodini implica tutta una serie di dilemmi morali, etici, pedagogici e psicologici che anche Aristotele getterebbe la spugna. Vi dico solo che dopo atroci tribolazioni sono giunta alla conclusione che avere 2 comodini uguali ai lati del letto è una cosa molto piccolo borghese e dunque I SAID NO, NO, NO. Quindi se prima avevo il problema di scegliere 1 solo comodino da acquistare in doppio esemplare, ora ho il problema di sceglierne 2 diversi, possibilmente molto diversi, e per giunta armoniosi nell'insieme. E vai! I candidati al momento sono:
- un comodino shabby chiaro per la sottoscritta: perché troppo shabby scoccia e fa venire il diabete ma un cucno di shabby in camera da letto ci sta,
Aiuta Nené a scegliere il suo comodino e vincerai un soggiorno
di 1 settimana nei sobborghi chic di Tunisi!
- un tavolino minimal in legno scuro per Coinquilino, il quale non ha diritto di replica in materia dato che notoriamente non capisce una mazza di queste cose.
Aiuta Coinquilino a scegliere il suo comodino e vincerai un mugugno annoiato!

Nelle prossime puntate affronteremo tanti altri avvincenti temi, quali:
- cos'è un applique? e cosa vuole da me?
- la credenza: simbolo di una civiltà borghese ormai squalificata oppure utile luogo dove nascondere la roba brutta?
- arredare senza alcun filo logico la stanzetta del tuo primogenito
- una tenda non oscena in Magreb: verità o fantascienza?
- il mobile TV: come? dove? cosa? ma soprattutto perché?
- libreria o mensole? questo è il dilemma!
- la cassettiera: perché non possiamo farne a meno!
- vivere felicemente senza tappeti
- la lavastoviglie, questa sconosciuta
- posizionare il lampadario affinché Coinquilino lo fracassi di craniate
- madia, madia portami via

... e tanto, tanto altro ancora! STAY TUNED.

4 commenti:

  1. Ma dai, anche te a La Marsa! Ci sono stata per 5 anni, in realtà a La Goulette ma lavoravo a Tunisi. A La Marsa vicino alla stazione del TGM c'è un piccolo centro commerciale, ci andavo spesso....ai tempi era carino per gli standard del luogo. Esattamente davanti c'è una piccola gelateria che fa sorbetti buonissimi :D Capisco benissimo l'annoso problema dell'arredamento casa, ci sono passata anche io e ancora inorridisco al ricordo dei mobilifici locali ahahahahah! Ma....come mai sei finita in Tunisia?

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  2. lei: comodino al centro / lui: comodino in alto a sinistra (specie se l'altezza dei due è analoga)
    oppure
    lei: comodino in basso a destra / lui: comodino al centro

    Elisa

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  3. massima invidia per il dressing corner e la piscina e i 300 mq e per tunisi (a me tocca un lido più crudele e l'obbligo del velo).
    Bau

    p.s.: odio la pelle e la roba shabby quindi taccio.

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