lunedì 14 ottobre 2013

Consumisticamente vostra

Buongiorno!

Oggi la vostra Nené Cherie è di un umore smagliante. Tutto merito di una piccola vittoria contro il Customer Care di Groupon... una meschina vicenda del valore di nemmeno 20 euri che mi ha avvelenato l'anima nei giorni scorsi trasformandomi in una belva assetata di sangue e vendetta.

Insomma, adesso sono felice come una cinciallegra (sulla cui effettiva allegria non abbiamo riscontri, ma che con questo nome se le chiama) e ho voglia di parlare solo di cose belle, gioiose e molto stupide.  E anche di rotolarmi giù per una valle fiorita cantando a squarciagola Battisti.

Come vi avevo annunciato un po' qua e un po' là, ultimamente c'avevo la carta di credito bollente, estremamente contrariata dalle mie politiche di spending review. Ovviamente era questione di poco prima che io cedessi alla tentazione. Quindi vi metterò a parte degli esiti delle mie ultime sessioni di schiopping, come se ve ne potesse effettivamente fregare qualcosa.

SCHIOPPING BIUTI

1) Habemus finalmente Chloé. Grande gioia, al limite dell'orgasmico, anche perché l'ho comprato in una profumeria di Prati dove fanno il 20% di sconto su tutti i profumi ed era l'ultimo. La confezione è così graziosa e delicata che per il momento non l'ho ancora buttata. Mi piace guardarlo così in tutto il suo splendore.


2) Grande insoddisfazione invece per il Thalasso Scrub Termoattivo della Collistar, prontamente ribattezzato "il ThalassoCazzo". Non profuma. Non mi lascia la pelle morbida. Inoltre devo girarlo con una specie di cucchiaio e strofinarmelo addosso prima della doccia. OK promette di sciogliere il grasso che alloggia sul mio culetto, ma per il momento non vedo risultati tali da giustificare tutto sto sbattimento. Mi manca lo scrub al gelsomino di Sabon...

3) Voi, brutte fondamentaliste della cosmesi naturale avete instillato dentro di me il dubbio che mi ha spinta a entrare in un punto vendita della Lush e a sopportare quel terrificante caleidoscopio di profumi per ben 10 minuti. Ne sono uscita con una potente emicrania e 3 diverse saponette, di cui:
- uno shampoo per capelli grassi (saponetta lilla),
- un balsamo (saponetta verde salvia),
- un burro di karité (saponetta giallina).
Devo ammettere che lo shampoo mi ha piacevolmente stupita. Sin dalla prima applicazione mi è sembrato che la capigliatura si fosse ripresa e soprattutto che il ciclo di vita dello shampoo (ovvero il lasso di tempo che intercorre tra uno shampoo e il momento in cui penso "cazzarola, mi devo rifare lo shampoo, mo' me li raso a zero sti cosi") si fosse allungato. Il balsamo invece non mi convince affatto dato che non mi pare che faccia il suo dovere. 
Con il burro di karité, infine, è proprio amore: è comodissimo, estremamente efficace, profumoso, non mi provoca irritazioni o pustole (cosa molto rara conoscendo la permalosità della mia epidermide) e l'ho già quasi finito perché amo insaponarmi di burro più volte al dì.

Qui potete ammirare il mio Biuti Schiopping insieme alla bruttezza del mio portagioie.


SCHIOPPING FESCION

1) Se siete iscritti alla pagina FB del blog già sapete che da circa un mese la mia vita è stata allietata dall'ingresso di 2 nuovi amici che già amo con tutta me stessa. Non li conoscete? Allora ve li presento. Sono gli Isley di Jeffrey Campbell che, con il loro tacco basso e i loro listini in pelle, hanno reso molto più semplice il mio quotidiano impegno per "chiavarmi addosso qualcosa di decente".



2) Malgrado ciò, avvertivo in me un senso di malessere e insoddisfazione latente. Cos'è e cosa non è, dopo lunga e attenta riflessione ho capito che il problema era costituito dal bisogno impellente e assolutamente non procrastinabile di collane pacchiane, pesanti, palesemente farlocche, eccessive, possibilmente con strass. Quindi su vostro attento consiglio mi sono recata in quel di Zara dove mi sono aggiudicata le collane che testimonio qui in basso.


Mi pare che la loro bellezza sia indiscutibile. Ma affrontiamo anche il tema della loro estrema versatilità perché, signori, avendole prese senza nemmeno uno strass, qui parliamo di collane che potrò indossare anche tra 6 mesi e - perché no! - persino tra un anno. Soprassederei sulla forma del mio naso, e sullo stato penoso del mio taglio di capelli.


3) Ma vi pare che una va a Zara e ne esce solo con 2 collanine? No, appunto. E infatti io ne sono uscita anche con l'origami skirt che mi ero lasciata scappare l'anno scorso mangiandomi poi le mani per i successivi 3 mesi. Ovviamente l'ho presa nera come il 95% delle cose che possiedo, ma non sono sicura che sia stata la mossa giusta e infatti potrei ancora andare a procurarmene una blu elettrico se il mio estratto conto me lo consente. In ogni caso intendo abusarne indegnamente non appena la temperatura scenderà abbastanza da consentirmi di indossare i collant neri coprenti.


Con questo spero di avervi fatto venire voglia di fare schiopping così da avere qualcuno con cui condividere il senso di colpa e il delirio di onnipotenza susseguenti. 

6 commenti:

  1. Lush tutta la vita! Io mi trovo benissimo con lo shampoo, sono contenta di essere riuscita a convertirti :) Prova il balsamo dopo doccia alle rose d'argan, e non potrai piu' stare senza!
    Nura

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  2. Il balsamo solido di lush ha deluso anche me, si fa fatica ad applicarlo e la sensazione di non averlo messo affatto rimane comunque :(

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  3. Sei crudele... io ho la febbre e non posso uscire :(
    sigh sigh sigh....

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    1. Resisti!!! Ti rifarai tra una settimana.

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  4. Cavoli che begli acquisti! Il profumo Chloé l'ho provato qualche giorno fa...porca pupattola come sa di buono...lo comprerei di corsa se una parte di me vagamente assennata non mi ricordasse puntualmente che brutta fine fanno i miei acquisti! Mi tentano molto anche le Jeffrey Campbell...dove e, soprattutto, a quanto?
    Per il Collistar nooooh, non ci credo...mi sa che però io ne provai un altro, agli oli essenziali...quello sì che è miracoloso.
    Della Lush non ho mai provato nulla, ma siccome mi diverto a lanciare il sasso nello stagno, la butto lì: prova a lavarti i capelli con la farina di ceci. Giuro, adesso penserai che sia una sozzona con i capelli incollati al cuoio capelluto che si lava solo quando c'è la luna nuova, e invece no! Non so come dirtelo, ma...la farina di ceci è magica! (consiglio solo - anzi obbligo all' - utilizzo di un olio essenziale profumato con l'emulsione farina ed acqua...altrimenti ti ritroverai capelli soffici e leggeri sì, ma dal netto odore di panella!)

    Diana

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    1. Non penso affatto che tu sia una zozzona. Anzi, purtroppo, con questa storia dell'eco-bio mi state lentamente convincendo e VI ODIO TUTTE per questo perchè la mia vita era più bella prima che iniziassi a preoccuparmi dei siliconi. Parlando d'altro, le JC le ho acquistate in una boutique a Trastevere (incrocio tra S. Francesco a Ripa e Via Manara). Il prezzo è un po' altino per i miei standard (185 euri) ma credo siano state un buon investimento perché sono belle, comode e soprattutto perché gli stivaletti neri si sfruttano sempre tanto. Facci un pensierino.

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